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Libri pubblicati

Copertina stintino low2017, Gabriella Mondardini Morelli, Stintino uno sguardo antropologico, EDES, Sassari

ISBN: 978-88-6025-426-9

Allo sguardo attuale Stintino e il suo intorno appaino sempre più percepiti e rappresentati nella loro singolarità e bellezza ambientale: nello splendore dei ‘colori smeraldini’ del mare e nella suggestione delle rocce ‘aspre e selvagge’ di Capo Falcone, affacciate sullo ‘straordinario scenario’ dell'isola Piana e dell'Asinara.

All'attività di pesca Stintino deve la sua nascita e il suo sviluppo iniziale. Infatti, fino a pochi decenni fa, quelle rocce aspre e selvagge di Capo Falcone che caratterizzano l’ambiente locale erano considerate inutilizzabili e poco accessibili perfino alle capre e solo negli ultimi anni hanno sperimentato la valorizzazione e la domesticazione turistica, sotto la spinta di quel ‘desiderio di riva’ che si è andato via via costituendo nella cultura della società urbana e industriale.

 

 

 

libro2

2013, Gabriella Mondardini Morelli, Compagne di Viaggio. Le donne dei paesi di mare si raccontano, EDES, Sassari.

ISBN: 978-88-6025-272-2

Negli ultimi mesi nel desiderio di aggregare una testimonianza dei miei incontri con le donne di mare, avevo ripreso ad ascoltare i nastri delle interviste registrate nel corso del mio lavoro di ricerca antropologica. La prima impressione è stata una grande emozione, quasi un rivivere quegli incontri: le voci mi rimandavano i volti e anche me stessa nella mia esperienza di campo. Di tanto in tanto ero travolta dalla nostalgia, desideravo tornare in quei paesi, in specie nell’Isola di Ponza, per verificare come era la vita delle donne che avevo incontrato, come erano cresciute le bambine che avevo conosciuto in braccio alle loro madri. Forse le più anziane erano morte e meritavano un fiore sulla loro tomba da parte mia.

  

 

 

libro 3

2010, Gabriella Mondardini morelli, (a cura di) Emozioni del mondo del mare, EDES, Sassari.

ISBN: 978-88-6025-165-7

Il libro presenta le più recenti direzioni di ricerca del Laboratorio di Antropologia culturale e sociale (Dipartimento di Economia, Istituzioni e Società, Università di Sassari) in tema di culture marinare. Vengono presi in esame eventi che hanno come riferimento privilegiato il mare e le tradizioni locali (G. Mondardini), la ricerca d’archivio e bibliografica (R. Carta), e la costituzione di un inventario delle barche tradizionali nel Compartimento marittimo di Porto Torres (M. Puddu). Accoglie inoltre i saggi sulla Tonnara Saline di Stintino (S. Rubino) e sulla Tonnara di Favignana, in Sicilia, (R. Van Ginkel), che costituiscono un prezioso contributo storico-culturale e comparativo.

 

 

 

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2009, Gabriella Mondardini Morelli, Radici e strade. Introduzione allo studio di pratiche spaziali e dimensioni del potere, CISU, Cagliari.

ISBN: 978-88-7973-461-3

Questo libro, attraverso un percorso di letture mirate, prende in esame concetti e nozioni intese a ripensare lo spazio, mettendo in evidenza la dimensione culturale e politica delle pratiche spaziali. Esso tende a identificare, nel contempo, le radici e le strade dei riferimenti teorici e metodologici della ricerca antropologica, sempre più impegnata in un’analisi critica delle contraddizioni sociali del mondo contemporaneo e nella tensione etica per contrastarne gli squilibri di potere.

 

 

 

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2007, Gabriella Mondardini Morelli, Il patrimonio navale tradizionale nel Compartimento Marittimo di Porto Torres, edizioni Unidata, Sassari.

Realizzato col contributo della Fondazione Banco di Sardegna e la collaborazione dei ricercatori Rossana Carta e Massimiliano Puddu.

Questo lavoro, frutto del progetto di ricerca Inventario del patrimonio tradizionale nel Compartimento Marittimo di Porto Torres, Ha raggiunto due importanti risultati: in primo luogo ha realizzato l’inventario sulla base di dati istituzionali, d’archivio e di campo; in secondo luogo, potendo fruire di ricerche precedenti, ha esplorato una dimensione della trasformazione turistica dei paesi costieri della Sardegna Nord-occidentale. Il dato originale e che lo stesso inventario piuttosto che una mera descrizione dell’esistente, fornisce un modello dinamico del mutamento del mondo marinaro.



  

  

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2005, Gabriella Mondardini Morelli (a cura di), Drammi del corpo e narrazioni su di essi, CUEC, Cagliari.

ISBN: 88-8467-294-5

Il libro intende fornire un contributo di riflessione intorno all’esperienza del corpo e alla rappresentazione narrativa di essa, presenta nella prima parte, un’introduzione metodologica ai temi che riguardano la salute e la malattia, soffermandosi sui casi esemplari come la nascita, la cura ai neonati e l’iniziazione; la seconda parte si concentra sulla ricerca etnografica, condotta nell’ambito del laboratorio di Antropologia Culturale e Sociale, presentando lavori che indagano i vissuti e le storie di malattia, dove sono protagonisti pazienti in dialisi, talassemici e malati di AIDS.

Hanno collaborato, con gli scritti; Paola Cecilia Carroni, Rosanna Carta, Esmeralda Celeste Mariano, Massimiliano Puddu e Monica Vidili.

 

 

 

libro 7

2005, Gabriella Mondardini Morelli (a cura di), La produzione della località. Saperi, pratiche e politiche del territorio, CUEC, Cagliari.

ISBN-13: 9788884673244

 

Questo libro, che si pone a conclusione di un progetto di ricerca sui saperi locali, approda ad una messa in discussione della produzione della località. L’idea ormai diffusa, come è noto, è che la globalizzazione non produce omogeneità ma singolarità locali, con nuove appartenenze, equilibri o squilibri di potere. Si assiste anche qui ad una trasformazione delle pratiche spaziali che sottolinea la dimensione storica dei processi di simbolizzazione dei luoghi, dove agiscano spinte istituzionali e globali dall’alto insieme a resistenze, aggiramenti e adattamenti dal basso. Sono tratti che compaiono i saggi presenti in questo volume, che appunto per questo possono essere assunti come materiali di discussione sulla produzione della località.

Hanno collaborato alla ricerca e con i loro scritti: Carmen Billotta, Rosanna Carta, Franco lai, Elena Moreddu, e Massimiliano Puddu

  

 

ANTROPOLOGIA DELLA SALUTE

2002, Gabriella Mondardini Morelli (a cura di), Antropologia della salute in Mozambico, EDES, Sassari.

ISBN-13: 9788886002530

Questo libro nasce all’interno di un Progetto di formazione in Antropologia medica in Mozambico, grazie all’accordo di collaborazione

fra l’Università degli Studi di Sassari e l’Università Edoardo Modlane di Maputo. La presenza di contributi medici, accanto quelli antropologici, testimonia una prospettiva dialogica, sottolineata anche dalla scelta di consentire ai collaboratori l’uso della propria lingua, accostando scritti in italiano e in portoghese.

 

  

 

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2000, Gabriella Mondardini Morelli (a cura di), Miti della natura. Mondi della cultura. Turismo parchi e saperi locali in sardegna, EDES, Sassari.

ISBN: 88-86002-43-2

Le riflessioni, i materiali e le ipotesi che compaiono nei capitolo di questo libro, pur nella varietà delle sottolineature tematiche e approcci teorici, condividono l’attenzione prioritaria sui processi di interazione che riguardano le relazioni tra l’uomo e il suo ambiente. Il lavoro si colloca all’interno di un Programma di ricerca scientifica di interesse nazionale (MURST 1998-2000) sul tema “L’uomo e la natura. Dall’utilità ristretta all’utilità planetaria” coordinato dal prof, Giulio Angioni dell’Università degli Studi di Cagliari ed è stato realizzato dall’Unità di ricerca di Sassari, da me diretta.


 

  

 libro 101999, Gabriella Mondardini Morelli, Narrazioni sulla scena del parto. Saperi medici e saperi locali nelle testimonianza di levatrici “continentali” in Sardegna (1887-1898), EDES, Sassari.

ISBN: 88-86002-27-0

Le tecniche dell’ostetricia, quali pratiche di controllo che riguardano il corpo delle donne, evocano un potere speciale. Come ogni metodologia medica, per accedere al corpo, esse traggono la propria legittimazione da precisi riferimenti cognitivi simbolici. Differenti metodologie si fondano infatti su tipi di conoscenze, classificazioni diagnostiche e procedure differenti. Compresenze sincroniche delle pratiche, o sostituzioni diacroniche di esse , esprimono necessariamente conflitti di saperi in cui si giocano le singole professionalità. In questa prospettiva le figure delle “empiriche”, delle levatrici e dei medici, alla fine dell’ottocento, possono essere individuate come casi esemplari. A questo scopo si prendono in esame le testimonianze di alcune levatrici che hanno esercitato la loro professione in Sardegna negli ultimi anni dell’ottocento. Mentre metodologicamente l’analisi offre l’occasione per riflettere su un percorso di ricerca etnografica, che si articola soprattutto in un percorso di lettura, le linee interpretative del materiale rendono esplicita la complessità dei sistemi di ragionamento, che informano da una parte la cultura tradizionale e dall’altra la disciplina e la pratica medica.

 

 

PESCA E PESCATORI

1997, Gabriella Mondardini (acura di), Pesca e pescatori in Sardegna. Mestieri del mare e delle acque interne, Silvana Editoriale Amilcare Pizzi, Milano.

ISBN: 88-8215-054-2

Questo libro, più che un resoconto di ricerca conclusivo, fornisce “tracce”, materiali e strategie di analisi, quando non anche contributi originali, a stimolare l’interesse, ma anche a mostrare la necessità di saperne di più quando si tratta di prendere decisioni che riguardano il territorio e la gente che lo abita. E se le incertezze e le lacune di questo libro solleciteranno studi e ricerche più puntuali sull’argomenti, il lavoro di tutti coloro che hanno collaborato per la sua realizzazione sarà ripagato da un risultato importante. 

 

 

  

GENTE DI MARE

1997, Gabriella Mondardini, Gente di mare in Sardegna. Antropologia dei saperi dei luoghi e dei corpi, Istituto Superiore regionale Etnografico, Nuoro.

ISBN: 88-9609-405-4

Fotografie di Gabriella Mondardini

L’opera rivela un universo di saperi tecnici tradizionali di inaspettata vastità e di particolare interesse per le prospettive di ulteriori indagini ed analisi interpretative chiaramente affioranti in tutto il corpo della ricerca.

Siamo particolarmente lieti di contribuire con questo lavoro all’allargamento del panorama delle conoscenze scientifiche sulla società tradizionale sarda; contributo che appare tanto più significativo per il delinearsi della conferma di un’organica relazione tra il patrimonio di saper e mestieri della Sardegna preindustriale con quello degli altri popoli del mediterraneo…..

Michela Ciusa, Presidente Isre

  

  

I FIGLI DI GLAUKOS

1995, Gabriella Mondardini Morelli, I figli di Glaukos. Temi e materiali di culture marinare in Sardegna e nel Mediterraneo, EDES, Sassari.

Sono riuniti qui alcuni articoli su temi emateriali di colture marinare che hanno come riferimento privilegiato i gruppi sociali che si dedicano alla pesca nell’area mediterranea. Frutto di una lunga frequentazione di ricerca coi pescatori, essi offrono ipotesi e indicazioni utili per la comprensione di alcune peculiarità che sono tradizionalmente ricorrenti in società a prevalente economia di pesca.

Raccoglie alcuni contributi di laureande o neolaureate che afferiscono al Laboratorio di Antropologia Culturale e sociali: M. Carcangiu, R. Carta, M. Degortes, L. Morelli, L. Sistu.

  

 

 

IL MARE LE BARCHE

1990, Gabriella Mondardini Morelli, Il Mare le barche i pescatori, Cultura e produzione alieutica in Sardegna, Carlo Delfino Editore, Sassari.

ISBN: 88-7138-005-3

Presentazione di Giulio Angioni.

Fotografie di Paolo Pani e dell’Archivio Mondardini Morelli.

Nella produzione alieutica le barche costituiscono l’elemento della cultura materiale che più di altri svela l’originalità dei saperi, delle tecniche e delle relazioni sociali che caratterizzano, nella varietà dei tempi e dei luoghi, i gruppi umani che dal mare traggono i mezzi materiali dell’esistenza. Si tratta qui delle barche di Sardegna focalizzata in un’area campione nel litorale Nord-occidentale, che comprende i centri costieri del Compartimento Marittimo di Porto Torres: Bosa, Alghero. Stintino, Porto Torres, Castelsardo e Isola Rossa. Complessivamente la ricerca da conto del costituirsi di una tradizione locale nella costruzione delle barche da pesca, quasi un innesto della cultura del mare che si affianca alle immigrazioni dei pescatori allogeni nell’isola, con un ruolo rilevante nella globale realtà comunitaria dei singoli centri.

 

 

la ricerca folklorica

1990, Gabriella Mondardini Morelli (a cura di), “La ricerca folklorica n 21”, La cultura del mare, Grafo edizioni, Brescia.

ISSN 0391-9099

I saggi qui raccolti, diversi, quanto il tipo di approccio, alle tematiche che affrontano e alle aree in esame, insieme essi costituiscono un contributo efficace degli elementi materiali, sociali e simbolici  che devono essere presi in conto per l’analisi sella società marinare e di pesca. . Singolarmente poi questi saggi forniscono, in gran parte, suggerimenti e direzioni metodologiche  d’indagine, e sempre materiali di ricerca diretta, che sono non solo utili ma indispensabili in questo campo tanto ricco quanto poco esplorato.

 

 

 

SPAZIO E TEMPO

1988, Gabriella Mondardini Morelli, Spazio e tempo nella cultura dei pescatori. Studi e ricerche in area mediterranea, Tipografia Editrice Pisana, Pisa.

Fra gli indicatori della specificità culturale dei pesca tori, correlata alla loro specificità lavorativa, si focalizzano qui gli elementi più rilevanti della rappresentazione e dell’uso dello spazio e del tempo. Attraverso un percorso d’analisi e di confronto di aree concrete (Sardegna, Isola di Ponza, Cesenatico), si perviene alla individuazione di un ordine spazio-temporale peculiare alla produzione alieutica tradizionale e alle direzioni della sua trasformazione in presenza di processi di mutamento.

 

 

  

 

 

copertina la cultura del mare1985, Gabriella Mondardini Morelli (a cura di), La cultura del mare, Centri costieri del Mediterraneo fra continuità e mutamento, Gangemi Editore, Roma - Reggio Calabria.

ISBN-13: 9788874480746

Tramontato con la "crisi del petrolio" il mito dello sviluppo industriale, il dibattito politico, i progetti e gli interventi economici, vertono oggi sulla destinazione turistica delle aree costiere. Prosegue cosí e si accresce quel fenomeno di urbanizzazione abnorme dei litorali mediterranei che, per i tempi brevi in cui si realizza, pone pesanti problemi ecologici, sociali e culturali... 

 

 

  

 

VILLAGGI DI PESCATORI

1981, Gabriella Mondardini, Villaggi di pescatori in Sardegna. Disgregazione e rurbanizzazione, Iniziative culturali, Sassari.

Questo libro propone uno studio dei centri costieri, aree che per la complessità dei problemi emergenti, sembrano non assecondare le descrizioni particolaristiche della ricerca etnografica tradizionale. Ma proprio per questo appare non meno utile che in riferimento al “mondo pastorale” e al “mondo contadino”, indagare qui su quanto accade nella produzione e nella rappresentazione di essa. L’accento particolare sulla cultura ed il lavoro dei pescatori, ancora poco esplorati in Italia trova riferimento con un più ampio riferimento teorico e complessivo rispetto  ad iniziative parallele di ricerca (vedi ad esempio in appendice la situazione della pesca in Brasile) che invece all’estero hanno invece una tradizione consolidata.

 

 

 

 

 

NORME E CONTROLLO

1980, Gabriella Mondardini, Norme controllo sociale. Introduzione allo studio antropologico delle norme. Iniziative Culturali, Sassari,

Prefazione di Marcello Lelli

Superando i limiti dell’antropologia giuridica coloniale e pseudo-coloniale, che resta legata illustrazione apologetica delle regole del contratto sociale, questo testo costruisce una chiave di lettura che si inserisce nelle più avanzate direzioni della ricerca sociale italiana collegandosi alle tendenze odierne delle scienza sociale critica, ed è per questo che diventa un discorso non soltanto sugli studiosi ma sul loro ruolo sociale, non soltanto sulle discipline ma sulla loro funzione materiale, non soltanto sulla teoria delle norme, ma sul potere. In questo modo un testo che è una storia delle teorie socio-antropologiche delle norme e dell’ordine, permette di uscire dal ghetto disciplinare e utilizzare analisi e teorie per troppo tempo estranee agli studi antropologici.