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BOSA, ATTI CONVEGNI E INTERVISTE

I MESTIERI DEL MARE A BOSA - 1992

il temo

di Gabriella Mondardini Morelli

Il tenero paesaggio con barche, che Bosa offre come in cartolina al primo sguardo del visitatore proveniente dall'entroterra, non è, com'è ovvio, un miracolo della natura. Le barche infatti sono testimoni della cultura, una cultura che ha come punto di riferimento privilegiato il mare. Natura e cultura - terra, acqua e opere della mano dell'uomo - si intrecciano qui nel dar forma a quello spazio del quotidiano articolato e complesso che è il mondo della pesca.

Leggi gli atti "I mestieri del mare a Bosa" del convegno

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TAVOLA ROTONDA BOSA - 05.08.89

LA PESCA NEGLI STUDI ANTROPOLOGICI E NEL MEDITERRANEO

BOSA tav rot

di G. Mondardini

Qui, più che altrove, gli strumenti di pesca sono testimoni della cultura, testimoni appunto della cultura del mare. Si tratta infatti di conoscenze e di saperi che , come direbbe il prof. Angioni, sono incorporati negli oggetti e nel fare, cioè nelle catene operative della loro costruzione e del loro uso. Peraltro, grazie alle tecniche di antropologia visiva, anche le catene operative della costruzione degli oggetti e quelle del loro uso possono essere fruibili entro le strutture museali.

Leggi gli atti "La pesca negli studi antropologici e nel Mediterraneo" della tavola rotonda

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INTERVISTA AL MAESTRO D’ASCIA BARTOLO OLIVIERI, BOSA, 2 MARZO 1986.  Di Gabriella Mondardini Morellli

BOSA OLIVIERI

E’ venuto mio nonno ad Alghero, ad Alghero si è fermato e ha imparato agli algheresi perché lì non ce n’erano maestri e lì dopo tanti anni si è sposato, poi da Alghero è venuto a Bosa e si è messo il cantiere davanti alla chiesa di Sant’Antonio, all’uscita del ponte, a sinistra. Si chiamava come me, Bartolo, è un nome genovese proprio. A Olbia adesso ci sono i miei nipoti, i figli di mio fratello

Leggi l'intervista a Bartolo Olivieri