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CONVEGNI SULLE LEVATRICI IN SARDEGNA

NARRAZIONI PARTO

La domesticazione del parto selvaggio. Conflitti di saperi e identità professionale nelle testimonianze di levatrici di fine Ottocento.

La mia riflessione parte dall’analisi di scritti di alcune levatrici, che hanno esercitato la loro professione in Sardegna negli ultimi anni dell’Ottocento. Si tratta di lettere, casi clinici e descrizioni di usi e costumi locali, che ho raccolto dal Giornale per le levatrici, edito dalla Guardia Ostetrica di Milano, a partire dal 1887.

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Conflitti di saperi e identità professionale nelle testimonianze di una levatrice dell’800.

Villanova qual’è e come ci si vive nell’anno di grazia 1896”, così Annetta Croci titolava uno scritto sugli usi e costumi di Villanova Monteleone, un centro agro-pastorale della Sardegna nord-occidentale. Lombarda di origine e formata professionalmente alla scuola ostetrica di Milano, a Villanova esercitava come levatrice comunale.

L’articolo appariva in tre numeri consecutivi sul Giornale per le Levatrici, edito dalla Guardia Ostetrica di Milano: il 15 e il 31 dicembre 1896 e il 15 gennaio 1897 (A. X, n. 23,1896:.182-184; A. X, n. 24, 1896: 193-194; A. XI. n. 1, 1897: 5-7).

La mia riflessione parte dall’analisi di scritti di alcune levatrici, che hanno esercitato la loro professione in Sardegna negli ultimi anni dell’Ottocento. Si tratta di lettere, casi clinici e descrizioni di usi e costumi locali, che ho raccolto dal Giornale per le levatrici, edito dalla Guardia Ostetrica di Milano, a partire dal 1887.

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Parti mitologici/parti patologici

Il mio intervento verte sul parto difficile e le sue narrazioni. L’interesse per questo tema nasce da una mia esperienza di ricerca sulle “tracce” ( Kilani 1998) di levatrici che hanno esercitato in Sardegna dopo l’istituzione comunale dell’ostetrica condotta, negli ultimi anni dell’Ottocento. Si tratta di lettere, scritti sui costumi locali e soprattutto di descrizioni di travagli difficili, che mi è parso di poter identificare come “narrazioni”.

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Saperi medici e saperi locali

Quando per l’anno accademico 1997-98, Mi venne affidato l’insegnamento di Antropologia culturale nel corso di Diploma universitario per infermieri, nelle Facoltà di Medicina di Sassari, feci appello ai colleghi che si occupano più stabilmente di Antropologia medica in primo luogo Tullio Seppilli e Mariella Pandolfi) e ovviamente mi gettai a capofitto sui testi specialistici.

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